INTERVISTA A TU PER TU CON IL MUSICISTA DANILO VIGNOLA

 

1) Caro Danilo, ti presenti? Chi Sei?

 

Mi mette spesso a disagio scrivere o parlare di me, che dire… Sono un tipo timido ed introverso ma estremamente socievole, intimamente attratto da tutto ciò che non ha convenzioni. Una  lusinga che spesso genera incomprensioni, dubbi… Del resto non credo che il senso della vita sia “cavarsela”.

 

2) Qual era uno dei tuoi più grandi sogni da bambino?

 

Essere un culturista professionista. Mike Mentzer ha rappresentato un vero e proprio faro illuminante. Un mito di gioventù. Mi hanno sempre ispirato le teorie di allenamento nel bodybuilding che egli stesso ha chiamato “Heavy Duty”, (certo nel mio caso tutto è rimasto a livello teorico).

 

3) Ti reputi un genio, o quantomeno intelligente?
No forse… “Insolito” lo trovo più adatto. Da sempre quei rari che vivono in maniera originale, illuminante, mi incuriosiscono e mi affascinano. Quelle persone da poter dire “se non fosse stato per te non avrei mai pensato fosse possibile”. Resta questo il canale più prezioso di formazione per me, di apertura mentale e crescita intellettiva. Le cose scontate, da cui non aspettarsi niente oltre al modo in cui ti si presentano sono un po’ come le “cover band” : stimolano poco i neuroni.

 

4) Qual è l’epoca in cui avresti voluto vivere?
Nel quarto millennio avanti Cristo nel “luogo dei signori civilizzati”; i Sumeri.

 

5) Quali sono i tuoi 3 personaggi famosi preferiti?

 

Leonardo Da Vinci, Eugenio Montale e Keith Richards.

 

6) Il Tuo libro preferito?

 

Da oltre un decennio a questa parte leggo solo autori contemporanei. Scrittori giovanissimi, ne sto preferendo molti. “Poesie della Merda” di Renato Copertino resta uno di quelli che ricordo sempre, una sorta di raccolta poetica “beat-lucana” stile Kerouac di “Messico sity blues” o la “La taverna del doge Loredan” un romanzo surreale e veneziano di Alberto Ongaro. Ed ora più ci penso e più comincio a preferire altre decine di pubblicazioni a queste…

 

7) Il tuo film preferito?

 

Essendo minima la mia curiosità nel settore, posso rispondere che quando preferisco un film cambio sempre idea quando, a distanza di anni, vedo un secondo film.

 

8) Il tuo Motto?

 

Giudicare in base ai propri gusti con la supponenza di avere cultura è la più alta forma di ignoranza.

 

9) Racconta della musica ?

La forma d’arte che, più fra tutte, è prossima al fallimento. La crisi discografica è evidentissima. Inevitabile del resto. Una disciplina dell’ingegno che distribuisce la maggior parte dei suoi introiti  alla “limitazione dell’imitazione” e gli spiccioli alla creatività dell’ingegno, è destinata ad estinguersi. E’ come se in pittura venissero quotati nelle gallerie piuttosto che un Van Gogh, Dalì, Modigliani, Picasso…i dozzinali paesaggi realisti che sembrano esercitazioni da accademia delle belle arti.

                                                                   

10) Cos’è secondo te la felicità?

 

E’ la realizzazione di un sentimento primordiale. Quello che racchiude in se la formula, l’equazione che racconta i pianeti, le costellazioni ed il cosmo tutto.

 

11) Cos’è il passato, cos’è il presente, cos’è il futuro?
Una geometria dei tempi. Il presente non esiste: anche se venissi a parlarti vicinissimo, la luce, come il suono, per passare da te a me impiega i suoi “micro-millesimi” di secondo. Se dovessimo allungare le distanze, tipo, per fare un esempio, io da Marte e tu dalla Terra la luce ci impiegherebbe un quarto d’ora ed il suono molto di più. Dunque sempre percepiamo informazioni provenienti dal passato e quando emettiamo informazioni siamo già passato in attesa di imminenti futuri possibili.

 

12) ll tuo miglior pregio?

 

Il non voler perdere tempo col maggior risparmio energetico possibile.
13) Chi ti ha ispirato nella tua carriera?

 

Per quanto riguarda la musica il pittore Jackson Pollock più di tutti, immagino spesso un “action playing”, ma anche Dalì mentre suono “surrealismi melodici” o, quando improvviso impressionismi ritmici, mi ispirano i dipinti di Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir…

 

14) La prima cosa che pensi alla mattina quando ti svegli?

 

Ogni mattina a qualcosa di diverso, così come capita.

 

15) Quando è stata la tua ultima volta che sei stato all’ospedale?

 

Ci vado regolarmente ad anni alterni per i test “alcolemici” del sangue per questioni di patente di guida.

 

16) Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

 

Nel caso mio è sempre interamente scolato.

 

17) Che libro stai leggendo attualmente?

 

“A piedi nudi su Marte” di Adrian Fartade, l’ho appena ordinato.

 

18) Parlaci della Basilicata?

 

E’ la regione più ricca d’Europa, sotto tutti i punti di vista. Un patrimonio che i lucani rimpiangeranno prestissimo.

19) Il miglior sentimento del mondo?

 

L’amarsi.

20) Qual è la parola o frase che dici più spesso?

“Godibilissimo.”

 

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