Lettera sulla disabilità

Lettera

Salve a tutti, sono Stefano Mele ho 25 anni sono nato a Marsicovetere vivo a Calvello in provincia di Potenza in Basilicata.

Sono affetto dalla distrofia muscolare di Duchenne, mi muovo con la sedia a rotelle.Sono laureato in Scienze del servizio sociale.

Nella mia vita ,ho imparato a guardare le cose da un altro punto di vista, sicuramente  è diverso guardare la vita stando seduti su una sedia a rotelle.

Da molti anni ormai  una delle mie battaglie  è sensibilizzare per rimuovere le barriere architettoniche nel luogo dove io vivo ,per poter accedere con  la mia sedia  spesso sono delimitato nel poter accedere.

Il mio impegno  è quello di far abbattere tutte le barriere architettoniche, perché questi ostacoli creano discriminazione cioè le persone con disabilità .Le istituzioni locali e regionali e nazionali dovrebbero avere una funzione di controllo e di grande sensibilizzazione per i cittadini in quanto queste grandi tematiche devono essere messe al centro  della loro programmazione delle proprie comunità e non ai margini della società.

Ma non per compassione o pietà, vanno abbattute perché ci sono delle leggi che ci tutelano ,che  spesso non  sono applicate, come  la legge 13\1989.

Sono molto consapevole  di quello che si deve fare ma noi persone con disabilità se non mettiamo la faccia per far creare sempre più un mondo accessibile e adattabile e visitabile.

Allo stesso tempo bisogna  avere tanta pazienza nell’aspettare.Questa mia lettera arriverà a tutti voi che avete avuto  la sensibilità di leggerla perché ognuno di noi può fare la propria parte come la storia del colibrì, che mentre gli altri stavano a guardare che la foresta si bruciasse lui piccolo spegneva incendio.

Naturalmente il compito maggiore per far abbattere le barriere architettoniche spetta alla politica è a chi amministra e i tecnici.

Sinceramente forse nei vostri paesi la situazione è diversa  senza  essere tanto pessimista ,molto resta da fare sulla disabilità.

L’importante è non arrendersi mai.

Stefano Mele                                                                 1\08\2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *